MONDRAGONE (Max Ive) – La giunta comunale del Comune di Mondragone ha adottato nella seduta del 4 ottobre 2026 il PUC. A comunicarlo è stato l’assessore delegato al PUC, Giuseppe Piazza: “Un provvedimento di particolare rilevanza per il futuro della nostra città, che giunge al termine di oltre due anni di intenso lavoro, approfondimenti e attività di pianificazione. Un risultato importante – continua l’amministratore mondragonese – frutto di un percorso seguito passo dopo passo in piena sintonia con il sindaco Francesco Lavanga e con il pieno sostegno e la condivisione della giunta comunale e di tutta la maggioranza”.
Sempre nella nota diffusa a mezzo stampa, l’assessore Piazza ripercorre il lavoro svolto fino ad oggi che è stato: “Avviato dalla precedente gestione amministrativa, quando, con l’esecutivo del sindaco Virgilio Pacifico, venne approvato – nel 2019 – il preliminare del PUC. Da quella prima importante tappa si è sviluppato il successivo lavoro di elaborazione e definizione dello strumento urbanistico fino alla determinazione odierna”.
“L’adozione del PUC – dichiara Piazza – rappresenta un traguardo significativo, ma soprattutto un’assunzione di responsabilità nei confronti della nostra comunità e delle generazioni future. Sono stati anni di lavoro intenso, durante i quali abbiamo seguito ogni fase del procedimento con attenzione, confrontandoci con i tecnici, approfondendo le esigenze del territorio e cercando di costruire uno strumento capace di interpretare le reali potenzialità della nostra città.
Il nuovo Piano Urbanistico Comunale non si limita a disciplinare l’assetto urbanistico ed edilizio, ma individua una precisa strategia di sviluppo, puntando sulle risorse peculiari della nostra città, sulle sue vocazioni e sulle opportunità che possono derivare da una più razionale e moderna visione del territorio”.
Tra le previsioni più significative del Piano figura l’individuazione di un’ampia area destinata a Parco Archeologico dell’Appia Antica, in considerazione dello straordinario patrimonio storico e culturale legato alla Regina Viarum, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Una scelta che punta a rafforzare la tutela e la valorizzazione di questa importante risorsa, inserendola in una più ampia prospettiva di promozione turistica e culturale delle nostre risorse storico-archeologiche.
Particolare attenzione – secondo l’assessore delegato al Puc – è stata riservata anche alla fascia territoriale posta sul lato nord della Via Domiziana, nel tratto compreso tra la Fiumarella e Levagnole, per la quale il Piano prevede uno sviluppo a carattere prevalentemente turistico. In quest’area sarebbe stata individuata, inoltre, una vasta zona destinata alla realizzazione di uno dei due ecocampeggi previsti, con l’obiettivo di ampliare e diversificare l’offerta ricettiva, intercettando nuove forme di turismo sostenibile e legate alla fruizione del territorio.
E’ stata confermata anche la destinazione termale dell’area sulla quale insiste un corpo di fabbrica di proprietà comunale, riconoscendo così la vocazione termale come una delle risorse del nostro territorio da valorizzare nell’ambito delle future strategie di sviluppo. A valle di tale area è previsto il secondo ecocampeggio.
Sul fronte delle attività economiche e produttive, il PUC individua una nuova area industriale lungo l’asse della Via Domiziana, conferma la zona industriale esistente lungo il Savone e conferma, altresì, la zona artigianale di via Stazione.
E’ stata inoltre confermata la possibilità di edificazione – per altri 10 anni – per tutti i lotti.