
MONDRAGONE (Max Ive) – L’ex sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa dopo circa 13 anni è riuscito ad ottenere, in corte di Appello, un verdetto, che in linea di massima riscatta la sua immagine, dopo che nel lontano 2013, quando ricopriva l’incarico di primo cittadino, subì un attacco mediatico riguardante la gestione del recupero dei Palazzi Azzurri in un servizio giornalistico elaborato per l’emittente televisiva Campania Felix dal noto corrispondente televisivo di Mondragone W.D.R., in cui si riportavano le dichiarazioni oggetto, poi, di un giudizio per offese e diffamazione a mezzo stampa. In effetti, in questo servizio televisivo, poi pubblicato a sua volta sul giornale on line Castertace.net, per il quale collaborava sempre il suddetto giornalista, veniva evidenziato in una dichiarazione dell’intervistato, il fatto che non si sapeva che fine avessero fatto i 300.000 euro destinati al recupero dei Palazzi Azzurri e poi un’allusione al matrimonio sempre della fascia tricolore Giovanni Schiappa. Ebbene, l’ex primo cittadino di Mondragone, negli anni, ha cercato di portare avanti una battaglia legale per ottenere giustizia e affrontare nel merito questa faccenda che aveva ovviamente danneggiato la sua immagine e la sua reputazione. Presso la V sezione penale della Corte di Appello di Napoli, in base al dispositivo che ci ha concesso Giovanni Schiappa assistito dall’avvocato Alberto Tortolano, l’ex fascia tricolore ha incassato un verdetto favorevole che prevede il risarcimento dei danni a carico del noto giornalista tv di Mondragone, W.D.R. e dell’intervistato M.A.
Già con sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in data 08/03/2019, gli imputati D.R. e A. erano stati dichiarati entrambi colpevoli del reato loro ascritto e venivano condannati alla pena di mesi 6 di reclusione (pena sospesa per l’imputato W. D. R.) oltre al pagamento delle spese processuali.
Gli imputati venivano, altresì, condannati al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese di giudizio in favore della persona offesa Giovanni Schiappa, quale parte civile costituita. Avverso tale sentenza, però, i legali degli imputati proponevano appello chiedendo di dichiararsi l’incompetenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in favore del Tribunale di Napoli Nord o in favore del Tribunale di Benevento. All’udienza del 23/03/2026, poi, innanzi la V Sezione penale della Corte di Appello di Napoli, seppur riscontrati i termini per la prescrizione del reato, per i giudici di secondo grado, si imponeva comunque la valutazione del merito della vicenda. A questo punto, l’ex sindaco del centrodestra mondragonese, Giovanni Schiappa ha fornito indicazioni chiare e puntuali sull’accaduto respingendo ogni accusa, evidenziando la correttezza del proprio operato e respingendo le accuse sollevate nei suoi confronti.
Alla luce di tutti gli elementi di prova evidenziati, sono state così confermate le statuizioni civili pronunciate dal giudice.
Quindi anche se la procedura in questione è stata contraddistinta dalla prescrizione del reato ascritto, gli imputati, oltre al risarcimento danni in favore di Schiappa, sono stati condannati al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva e alle spese processuali del doppio grado di giudizio per la costituzione e le spese generali come per legge, sempre in favore della persona offesa Giovanni Schiappa, che si è costituita parte civile in tale procedimento.