
MONDRAGONE (Massimiliano Ive) – “Dopo anni di incuria e degrado, lo Stadio Comunale Mario Conte torna a presentarsi in condizioni decisamente migliori grazie a una serie di interventi di manutenzione e riqualificazione promossi dal Mondragone City, in collaborazione con l’FC Mondragone e il presidente Antonio Fontana”, inizia così il comunicato stampa del patron del Mondragone City, Alfredo Campoli, dopo gli interventi strutturali e ambientali eseguiti dall’imprenditore mondragonese presso lo stadio “Conte”. Qualche settimana fa dopo le aspre polemiche divampate proprio sui temi affidamento e gestione del campo sportivo, Campoli aveva sfidato il primo cittadino Francesco Lavanga a mandarlo via dallo stadio e aveva promesso di eseguire a sue spese tutti gli interventi necessari per recuperare l’impianto, che a sua volta presentava problemi di manutenzione.
I lavori, realizzati nelle ultime settimane – è stato sottolineato nel comunicato stampa – hanno interessato diversi aspetti della struttura sportiva con l’obiettivo di restituire funzionalità, sicurezza e decoro a un impianto che rappresenta un punto di riferimento per lo sport cittadino.
Tra gli interventi effettuati figurano la rimozione delle piante pericolanti, il taglio dell’erba e la manutenzione del terreno di gioco, la pulizia delle tribune, la tinteggiatura degli spogliatoi, la sistemazione delle panche, il ripristino dell’impianto fognario, la sistemazione delle caditoie lungo il perimetro del campo e la sottoscrizione del contratto per la fornitura del generatore di corrente.
Restano soltanto, a questo punto, gli ultimi interventi di rifinitura, che saranno completati prima dell’inizio del campionato, consentendo così alla struttura di essere pronta ad accogliere atleti e tifosi.
L’iniziativa rappresenta un segnale concreto – secondo Campoli – di attenzione verso il patrimonio sportivo cittadino. L’obiettivo dichiarato è quello di riconsegnare alla comunità un impianto decoroso e funzionale, capace di ospitare nuovamente l’attività calcistica in condizioni adeguate.
Il recupero dello Stadio Conte assume anche un valore simbolico, in quanto dimostra – secondo il parere del patron del Mondragone City – come, attraverso collaborazione e impegno, sia possibile restituire dignità a una struttura che negli ultimi anni aveva mostrato evidenti segni di abbandono. Un risultato che la squadra di calcio locale considera il primo passo di un progetto più ampio di valorizzazione dello sport e delle infrastrutture cittadine.
Su facebook, Campoli, poi, è tornato poi a precisare “che il Mondragone City non vuole essere il padrone dello stadio” e riferendosi personalmente al sindaco Francesco Lavanga, ha aggiunto “Non lo abbiamo mai chiesto. Chiediamo solo una gara pubblica, trasparente e con regole uguali per tutti, affinché ogni società possa partecipare ad armi pari. E’ bene ricordare – ha concluso Campoli – che il Mondragone City, ad oggi non ha ricevuto alcun affidamento, né alcun privilegio. Chiediamo solo ciò che dovrebbe essere garantito in ogni amministrazione: trasparenza, pari opportunità e rispetto delle regole”.