Mondragone si riempie di fedeli e turisti per lo sbarco della Madonna, ma…

 MONDRAGONE (Max Ive) –  Mondragone, anche quest’anno ha pienamente vissuto un evento che fonde in sé devozione popolare, tradizioni profane, fede, e negli anni è anche divenuto un attrattore turistico per i villeggianti. Stiamo scrivendo della manifestazione “Lo sbarco della Madonna”, ideato 46 anni fa da don Franco Alfieri. Il corteo di barche che ha accompagnato la statua della Vergine, partito da Baia Azzurra intorno alle 20.30 è giunto in zona ex Molo verso le 21.30. In tale frangente la costa di Mondragone è stata illuminata e colorata dal consueto spettacolo pirotecnico, mentre i fedeli ammassati sulle spiagge si sono tuffati in acqua al passaggio della barca con l’immagine sacra.

IL MONITO DI LAVANGA AI VILLEGGIANTI CHE OFFENDONO LA CITTA’ –  Sul palco installato in piazza Mario Liberato Conte per accogliere le autorità civili e religiose che hanno accompagnato la Vergine in processione, è stata concessa la parola alla fascia tricolore, Francesco Lavanda, per il rituale saluto ai residenti e ai villeggianti. In tale occasione il sindaco si è rivolto a quei vacanzieri, che mediante i social e Tik Tok, ultimamente hanno pubblicato video con insulti e offese per la città di Mondragone: “Noi siamo stati sempre molto accoglienti, ma da oggi non tolleremo più messaggi e video denigratori o che offendono l’immagine della città. Bisogna sempre avere rispetto per il paese che offre ospitalità ai villeggianti. Mondragone è una città che merita rispetto e ha bisogno di essere curata, non degradata”.

IL MESSAGGIO DI PACE DEL VESCOVO CIRULLI – “Maria via per la pace…”. E’ stato questo il tema dell’intervento del vescovo, mons. Giacomo Cirulli, a margine della manifestazione della devozione popolare mondragonese “La madonna che viene dal mare”, svoltasi ieri sera 9 agosto sul lungomare di Mondragone. Prendendo spunto dalle origini palestinesi di Maria e Gesù, e facendo riferimento allo spettacolo pirotecnico che ha accompagnato lo sbarco della Vergine presso il piazzale Mario Liberato Conte, mons. Giacomo Cirulli ha ricordato ai 30.000 fedeli accorsi all’evento, le drammatiche vicende del conflitto israelopalestinese e in Ucraina. “Maria ci ricorda e ci indica che l’unica via da seguire è Gesù, l’unico che può realizzare la pace, anche quando la diplomazia umana fallisce” ha ribadito il pastore della Chiesa sessana. “Una pace che deve essere resa concreta anche nei nostri contesti cittadini. Proprio la preghiera del Padre Nostro – ha concluso il vescovo – ci ricorda che avendo un unico Padre, siamo tutti fratelli”.

Poi dopo la rituale benedizione ai residenti e ai villeggianti da parte del prelato ed un lungo applauso è partito dal piazzale Mario Liberato Conte la processione per fare rientro presso la parrocchia San Rufino in viale Margherita.

DOMITIANA E CITTA’ CAOTICA. LA NOTA DI FEDERICO – Durante la manifestazione della devozione popolare mondragonese è stata sollevata ancora una volta la questione di una Mondragone che subisce il traffico caotico sulla Domitiana e alla rotatoria di Viale Margherita, il parcheggio selvaggio, lo smog, ecc. Il consigliere comunale di opposizione, Carlo Federico, mediante un post su facebook ha ricordato: “La città ancora una volta è stata ‘violentata’. Sono sempre più convinto che un evento come lo sbarco della Madonna debba essere gestito in modo diverso”. Il disappunto del consigliere poi approfondisce il tema con una riflessione: “Non si può derogare su tutto, non si può lasciare un intero litorale nel caos. Saranno tutti i contenti gli operatori balneari, i ristoratori, i bar, gli ambulanti abusivi, ma a quale prezzo? Un evento di queste dimensioni – conclude Federico – non può essere organizzato pensando solo a quanta gente arriverà. Ma bisogna pensare anche a come quella gente entrerà, si muoverà ed uscirà dalla città”.

LOCALI STRAPIENI DI CLIENTI E QUALCHE POLEMICA SUI FUOCHI – Subito dopo l’evento sono sorte sui social opinioni discordanti e critiche sull’eccessivo spettacolo pirotecnico che funge più da attrattore turistico, e non può essere, dunque, ascritto alla dimensione religiosa mariana. Nel contempo va annotato che l’evento festivo civile e profano che fa da contorno alla manifestazione religiosa ha permesso di registrare il sold out, il tutto esaurito nei locali, nei bar, ristoranti, pizzerie e pub di Mondragone. La città ha mostrato finalmente il suo volto turistico e tutte le sue potenzialità che ancora oggi, purtroppo la politica non riesce a migliorare, organizzare e gestire.

 

 

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