
MONDRAGONE (Massimiliano Ive) – Mentre la città vive i suoi eventi estivi e i pendolari affollano le spiagge libere, sembra che la politica abbia scelto di non andare in vacanza e fermarsi. Anzi attraverso l’iniziativa del gazebo di Fratelli d’Italia installato in piazzale Mario Liberato Conte, a due passi dal mare, è stato lanciato il motto “La destra non si ferma neanche d’estate”. Quest’anno però all’evento dell’incontro estivo del partito della Meloni con i bagnanti mondragonesi, non abbiamo visto l’ex coordinatrice di Fratelli d’Italia, Rachele Miraglia e Giovanni Montano, che ora orbitano attorno al progetto politico del generale Vannacci: Futuro Nazionale; ma abbiamo intravisto Antonio Belli, il consigliere comunale Marcello Buonodono, i parlamentari Marco Cerreto e Gimmi Cangiano e per la prima volta ha fatto la sua comparsa il sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga. I tempi del civismo politico del governatore De Luca a Mondragone, per il primo cittadino, sono ormai lontani, e ora l’accordo politico definito “Patto Civico” risulta obsoleto e non più spendibile, in quanto la fascia tricolore si è presentata al gazebo di Fratelli d’Italia in qualità di dirigente regionale di Forza Italia, incarico ottenuto grazie al supporto politico all’ex consigliere deluchiano, Giovanni Zannini passato alle ultime elezioni regionali nel partito fondato dal presidente Berlusconi.
Così nell’estate in cui abbiamo assistito al drammatico scontro tra il patron del Mondragone City, Alfredo Campoli e il sindaco Francesco Lavanga; alle dimissioni della super-assessora Maria Tramonti e al rimpastino di giunta, ecco che il transito dell’amministrazione comunale dall’era del civismo a quella dell’inquadramento partitico si sta realizzando in previsione della prossima campagna elettorale per le amministrative. Il progetto politico del Centro Destra Unitario sembra essere la soluzione politica della metamorfosi del Patto Civico che ora continuerà a vivere ed avere una collocazione politica in quei partiti che erano un tempo all’opposizione del Governatore De Luca. Il tutto avallato dai vertici casertani di Fratelli d’Italia e da quelli di Forza Italia. In questo nuovo orizzonte estivo resta ancora aperta la questione della Lega di Gianpiero Zinzi che con il Patto Civico creato da Giovanni Zannini a Mondragone non ha avuto mai ottimi rapporti. Nella battaglia provinciale tra i due rampolli democristiani, abbiamo assistito ad uno scontro senza esclusione di colpi e sappiamo anche, che Zinzi junior sul territorio di Mondragone aveva come punto di riferimento l’ex sindaco del centro destra, Giovanni Schiappa. Cosa accadrà ora? Sicuramente, nel costituendo progetto politico pro Lavanga sindaco a capo di un centro destra unitario ci saranno gli Zannini. Questo dato politico lo abbiamo carpito durante l’incontro sul realizzando depuratore, in cui ci siamo interfacciati con il papà dell’ex consigliere regionale Giovanni Zannini, l’ex sindaco di Mondragone Michele Zannini. In base a quanto abbiamo capito Lavanga nella coalizione con Mario e Giacomo Landolfi e gli Zannini non è assolutamente messo in discussione, anzi sarà lui il candidato a sindaco per le prossime amministrative. Le esternazioni di Campoli contro Alessandro Rizzieri e Francesco Lavanga sembrano non aver scalfito nessun assetto politico e con ogni probabilità è già in atto un’azione per ridimensionarlo. La fiducia degli Zannini in Lavanga sembra essere stata suggellata proprio con l’ingresso in giunta dell’assessora Titti Sciaudone. Per quanto riguarda l’ex coordinatrice di Fratelli d’Italia, Rachele Miraglia, che ora è in linea con Futuro Nazionale, sicuramente non aderirà a questo piano politico che ha avuto la benedizione anche del consigliere regionale meloniano di Vincenzo Santangelo, il quale punta – attraverso un comunicato stampa diffuso ieri – proprio alla continuità amministrativa locale aprendo alla Lega e alle forze civiche che sostengono da sempre il sindaco Lavanga.
Si tratta di un’operazione che sta curando il parlamentare di Fratelli d’Italia, Gimmi Cangiano ma che ovviamente parte dal territorio mondragonese. A confermare questo aspetto è il post di Giacomo Landolfi, figlio dell’onorevole Mario Landolfi, che riporta una nota in cui figurano i nomi dei referenti meloniani locali, tra i quali vengono menzionati: il commissario cittadino Rosa Di Maio, Maria Giuliana Guerra, Antonio Belli e Isidoro Palma e nella quale si commenta positivamente la presenza del sindaco Lavanga al gazebo di Fratelli d’Italia a Mondragone: “Ha fatto bene il consigliere comunale Marcello Buonodono a sottolineare la presenza questa mattina al gazebo di Fratelli d’Italia del sindaco Francesco Lavanga, nella sua qualità di dirigente regionale di Forza Italia. Come sottolineato da Marcello si tratta, indubbiamente, di un segnale politico importante – continua la nota – che ancora una volta certifica il superamento dell’equilibrio civico che fino ad oggi ha retto l’amministrazione comunale e la necessità di che aprire una fase nuova, nella quale i partiti del centrodestra cittadino possano confrontarsi e costruire insieme una prospettiva politica e amministrativa comune per Mondragone”. “In questo senso – conclude il commento – riteniamo indispensabile avviare una fase di confronto con tutte le forze politiche cittadine che si rivedono nell’area di centrodestra, anche quelle che attualmente si collocano al di fuori del perimetro dell’attuale maggioranza consiliare, peraltro ancora inspiegabilmente adagiata sui superati equilibri civici”. Il post tra le altre cose ha ottenuto il like(mi piace) dell’ex sindaco Ugo Conte e ciò lascia presagire che la spina dorsale delle famiglie politiche del Patto Civico hanno già sposato questa idea. Bisogna capire ora cosa farà Claudio Petrella. Gli aspetti critici di tale iniziativa, giunti a questo punto, sono due e bisognerà vedere come superarli: 1) conciliare la Lega di Zinzi con il gruppo degli Zannini; 2) le forze civiche di Lavanga come saranno inglobate nel nuovo progetto del ricostituendo centro destra di Mondragone?