
MONDRAGONE (Massimiliano Ive) – Pochi minuti dopo la pubblicazione dell’articolo sulla visita del sindaco di Mondragone, Francesco Lavanga, in qualità di dirigente regionale di Forza Italia, presso il gazebo di Fratelli d’Italia, abbiamo registrato molteplici reazioni. Rimanendo nell’ambito della coalizione del centro destra, proprio in casa del generale Vannacci, abbiamo rilevato posizioni divergenti assunte, ad esempio, dall’avvocato Emilio Pagliaro, referente del comitato 080, rispetto al gruppo autonomo capeggiato da Rachele Miraglia. Mentre quest’ultima, come vedremo in un altro articolo, ha ampiamente criticato l’azione politica del centro destra che ha inglobato alcuni esponenti del Patto Civico ideato dall’ex consigliere regionale di De Luca passato in Forza Italia, Giovanni Zannini, l’avvocato Emilio Pagliaro ha elaborato un comunicato stampa, in cui sostiene: “Futuro Nazionale è pronto a confrontarsi con tutte le forze politiche del centrodestra che vorranno costruire un progetto serio per il territorio, ma lo farà nel pieno rispetto della propria identità, dei propri valori e della propria autonomia”. Il referente del Comitato 080 Mondragone di Futuro Nazionale ha ribadito, poi: “Se il centro destra ci chiamerà al tavolo, noi ci saremo, ci siederemo con rispetto, ascolteremo e porteremo le nostre proposte. Ma una cosa deve essere chiara: non ci presenteremo con la schiena piegata”.
Ovviamente questa è la posizione del referente del comitato 080 di Mondragone che dovrà tenere conto delle disposizioni a livello provinciale e nazionale riguardo le possibili alleanze nazionali e locali. Ma le dichiarazioni di Pagliaro già rappresentano all’interno del mondo del generale Vannacci una posizione ben diversa rispetto a quella assunta da Rachele Miraglia che è in antitesi con il nuovo gruppo di Fratelli d’Italia e con il sindaco Francesco Lavanga, attualmente dirigente regionale di Fi, in considerazione delle sue pregresse battaglie politiche contro la coalizione di Zannini e del Patto Civico.